La frase qui sopra è presa da "Il sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, pagina 109 della mia edizione Einaudi, riletto quest'estate tutto d'un fiato su un aereo che mi riportava indietro dalle Azzorre. In un contesto nemmeno minimamente assimilabile alla campagna russa ma forse in qualche modo vicino al concetto di resistenza, nel senso più ampio e comprensivo che si possa intendere e che forse una volta mi metto a tentare di spiegare come si deve.
Ma per voi cosa significa effettivamente "resistere"?
No, perché io me lo domando, spesso e volentieri, in particolare quando mi accusano nell'essere manichea nel mio tagliar fuori dal mio raggio visivo, tutto ciò che ritengo scorretto, inutile, ripetitivo e vuoto nella sua mancata sostanza.
Però allora, quando mi accusate, dopo, non citatemi Gramsci e il suo odio per gli indifferenti e per chi non parteggia.
Ma parteggiare, però, poi significa diventare soldatino obbediente alle dinamiche della struttura (partito, azienda, clan, movimento) o restare un libero pensatore?
Fino a che punto siete pronti ad arrivare senza disconoscervi, voi?
Quale è il punto di non ritorno oltre il quale la vostra mediazione diventa compromesso? e se compromesso deve essere qual è il vostro prezzo?
Io, nel dubbio, alzo l'asticella e cerco, per quanto possibile, di restare "uomo" non ominicchio né tantomeno quaquaraquà.
E non sono nemmeno tanto sicura di esserne in grado.
Nel frattempo, buon 25 aprile.
mercoledì 25 aprile 2012
sabato 21 aprile 2012
Lapalisse
Ci sono momenti in cui è proprio palese che la qualità della tua vita migliora sensibilmente e proporzionalmente alla qualità delle persone che vedi, leggi, assorbi, lecchi.
lunedì 9 aprile 2012
About Resurrection & Other Things
sottotitolo: (you gotta have faith)
Solo per dire che ho tanti pensieri velocissimi che guizzano sotto i riccioli, sono molto lucidi e sanno dove devono andare (i pensieri, i riccioli no) anche se ci metteranno del tempo, che qui sembrerebbe essere stata una pasqua con il sole, che ho ripreso a frequentarmi più spesso e che, io e me, ci troviamo simpatiche.
Quindi, mai come in questa giornata, nonostante abbia canticchiato costantemente I'm the resurrection degli Stone Roses, alla fine è venuta fuori una compila un po' diversa ma bella uguale (ovvero una cassettina virtuale del mese in cui è tornata la luce, è cambiato tutto per non cambiare nulla, e quelli che ci dovevano essere ci sono stati).
martedì 3 aprile 2012
in poliambulatorio
la mia mamma, superati i 70, si prende ancora i complimenti del dottore grazie al suo fisico.
posso solo augurarmi di arrivarci a questo punto.
posso solo augurarmi di arrivarci a questo punto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
