mercoledì 24 ottobre 2012

non c'è niente da leggere





Anche perché è solo lo sfogo di queste giornate tra ambulatori e poliambulatori non necessariamente solo miei ma delle persone fortissime e bellissime che ho avuto la fortuna di conoscere, di sveglie a orari che non esistono, a chilometri macinati in una settimana come solo un camionista, ai micrososnni su qualsiasi mezzo di trasporto, alla caparbietà di voler ficcare tutto necessariamente sempre dentro le pareti di un excel , consuntivando pure i centesimi di secondo che prima o poi, lo sento, qualcuno ti verrà da chiedere a  quanto fai la bocca e a quanto l'amore.
Sono i giorni delle ore di permesso più dense di quelle in ufficio in cui sbattere tutto quello che, nelle 48 ore del fine settimana trascorso per tre quarti sfinito in posizione orizzontale, non si riesce a concludere, per astenia o impossibilità oggettiva. 

Manca il tempo per il Bello, per andarselo a cercare, almeno mezz'ora al giorno, che si sa che è più difficile da andare a scovare, al posto di condividere la photoshoppata di un altro. 
Personalmente credo manchino anche un po' le motivazioni, ma questo è un altro discorso, che forse val la pena motivare, per l'appunto, meglio e non a distanza di di 6 ore e 33 minuti dal prossimo treno. 

E se questo tempo tanto abbiamo deciso che non può esistere e che la cinesizzazione delle proprie capacità è l'unico tentativo per non soccombere,  almeno si ritorni ai primordi del fordismo illuminato: quando accanto alle fabbriche si costruivano le sale della Musica e delle Arti liberali a incentivo di una migliore ottimizzazione dei tempi produttivi e di quelli di fisiologica pausa .

Il passo per trasformaci definitivamente in maiali è proprio breve. 

2 commenti:

Francesco Strocchi ha detto...

pensavo, leggendo, a quanti libri leggo, reagendo compulsivamente alla frase che fa da titolo al tuo post.

e penso anche che forse reagiamo troppo all'occhio degli altri, al fatto cioè che ci sentiamo guardati: forse i social network sono meno social e più peep, naked eyed...

prendi un aereo per Londra questo weekend, io ho da fare con i bambini e sono a casa dal lavoro da venerdì a martedì, Cristiana purtroppo per me ma per fortuna per lei e' al salone del gusto.

Tu vieni, giri per Londra uggiosa e alla sera facciamo due chiacchiere. C'e' molto di cui parlare quando c'e' poco da leggere.

Let me know
Il fra

La Rejna ha detto...

grazie come sempre il Fra ' :) mi terrei l'invito buono però per un altro momento (non ultimo che magari al salone del gusto riesco a farci magari un salto anche io)

Per quanto riguarda il resto, il Brutto che avanza cerchiamo di tenerlo lontano con il bastone e di non farci guardare da chi non vogliamo essere guardati (ci sono certi, si sa, che sono peggio di Medusa)