Come strombazzato sopra tutti i miei spazi online mi sono regalata qualche giorno da flâneur ad Amsterdam per celebrare con i dovuti crismi e gesti apotropaici di convenienza l'inizio del nuovo anno ma soprattutto la chiusura del precedente.
Nel mix di spirito nordico e libertà civili ho girato per i canali di una città sferzata dal vento del Mare del Nord ma sorridente come le guance delle fanciulle rubiconde che l'attraversano in bici, nettamente divisa nelle sue due anime che risultano delimitate di netto da una tacita ma determinata attenzione.
Nei rumori ovattati delle sale dei musei, al lume di candela dei ristorantini di Spui e nei riflessi delle vetrate dei negozietti di Jordaan, ho visto la città un po' per traverso, così come sono ancora io in questo momento, in oscillazione sui 45°, indecisa da quale parte inclinarmi per riprendere la posizione eretta.
Era tanto tempo che non fotografavo e non dedicavo un po' di cura alla gestione delle immagini collezionate in giro, al di fuori dell'immediatezza di quelle scattate con i miei telefoni.
I risultati sono assolutamente mediocri, ma celebro una piccola vittoria contro il blocco della mia pigrizia qui
2 commenti:
E le scarpette rosse?
ahhah :) quelle non ho fatto in tempo a fotografarle :)
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