sabato 5 novembre 2011

Atti impuri

Non commettere riflessioni.

martedì 1 novembre 2011

Meglio di.

Nell'ultimo periodo ho maturato un fastidio epidermico per chi non è capace a sostenere una discussione senza interrompere l'interlocutore, perché poi si scorda quello che deve dire o perché convinto che quello che sta per uscire dalla sua bocca è talmente importante da fermare il mondo. 

Ho  cronometrato, orologio alla mano, che mi annoio davvero tanto a parlare delle cose, degli oggetti e di qualunque roba sia inanimata o che non abbia un meccanismo da far funzionare, dopo tre minuti e mezzo netti. 

Mi fanno cadere in uno stato di prostrazione che rasenta la morte apparente i discorsi circolari, le citazioni delle citazioni. 

Mi fanno invidiare la vita di un bruco dei cavolfiori le riunioni di gruppi, compagnie, le gilde e aggregazioni temporanee sfruttate per amplificare voci flebili o contenuti svuotati. 

Si lo so, come faccio ultimamente la sto mettendo sul personale, ma sono un po' di mesi che va così. 


Però poi, come l'anno scorso, mi capita per qualche giorno di finire qui e ascoltare le parole di tutti questi signori che, per meriti e doni naturali, si trovano agli antipodi rispetto a tutte quelle condizioni elencate sopra . 
Tralascio la solfa su quello che gli si legge nella faccia e negli sguardi di questi, quando passano qui, da noi, al secondo piano per le interviste, perché tanto non ci credereste anche se è vero, ma non importa.

Vi possa essere solo di indicazione il fatto che, persino io dopo averli visti, sentiti e "toccati", per qualche giorno, persino io, ripeto, la smetto di fare la piccola esistenzialista. 


(ndr: in condizioni normali solo un vasetto di crema al cioccolato di Gobino  sortisce effetto analogo) 

ps: tutto questo materiale è messo gratuitamente a disposizione di chi ha la voglia e la curiosità di sentirlo. a me sembra un bel regalo comunque.