La seconda perché, ancora a ulteriore, personale, conferma che nessuna delle impronte che lasciamo su questa terra andrà persa ma traccerà il percorso per qualcun altro che magari si divertirà pure a continuarlo; ma della seconda ne parlo alla prossima puntata, non appena si finiscono di sistemare alcune cosine tecniche in merito alla messa online.
Per cui:
Cristiana e Bea sono due amiche con cui ho condiviso uno dei periodi più ricchi e stimolanti della mia vita, ora non è che ci si veda con tutta questa frequenza, ma succede che sempre per le infinite vie dell’internet e perché alla fine Milano è la calamita intorno a cui periodicamente ruotiamo, succede, dicevo, che nonostante tutto, il nostro legame rimanga ben saldo lo stesso.
Da un anno, Bea e Cristiana lavorano insieme in Palestina al progetto Bait al Karama: la prima scuola di cucina internazionale palestinese gestita dalle donne della città vecchia di Nablus.
Considerato che Cristiana e Bea non sono solo brave ma pure particolrmente smart dallo scorso maggio hanno iniziato a raccogliere i fondi del loro proggetto anche appoggiandosi a una struttura che le supporta nel crowdfunding.
In questo modo il progetto viene inserito all’interno di un ambiente che, oltre a favorire la diffusione delle iniziative di raccolta può dare vita a ulteriori sinergie.
Ci sono possibilità di donazione di importo diverso e a tutte corrispondono dei regali per ringraziare e coinvolgere i sostenitori nelle attività, è sufficiente avere un account paypal.
Insomma, non mi dilungo oltre: se cercate un progetto affidabile e qualcuno cui tirare le orecchie se qualcosa non vi torna, ecco con questo andate sul sicuro.
1 commento:
Grazie Enza! Un abbraccio forte e... beh a questo punto spero di vederti a Nablus! cri
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