domenica 4 dicembre 2011

È dicembre ma sembra ottobre

Anche se sono convinta che la prima ghiacciata non tarderà ad arrivare oltre Santa Lucia.
La luce invece é ancora quella di un  ottobre inoltrato con il solicino lattiginoso che lascia in piedi qualche speranza nonostante il buio arrivi molto presto.
Ieri mi è venuta la nostalgia e, mentre ero in macchina di ritorno dalla casa della genitrice, ho deviato e mi sono inerpicata su quel fianco della collina poco conosciuto,  prima meta di quando si era più piccoli e appena motorizzati.
Quella strada l' ho fatta molte volte, quando, ancora all' università, andavo a fare la baby sitter per  Leonardo, Anna e Martina che vivevano nella casetta delle favole ai confini del bosco, protetti in un luogo davvero senza tempo, tra lo stagnetto delle rane e il vivaio della zia che ogni settimana cambiava colori e profumi ed era il percorso preferito delle nostre passeggiate obbligate.
Da quelle parti si andava alle feste dei coscritti nelle sere gelide di fine gennaio con addosso solo la giacchettina di pelle e le clarks nonostante i rimasugli di neve ghiacciata e nera sull' asfalto.
Più sotto, alla Fonte, molto più piccola, mio padre mi portava, quando avevo il broncio, a giocare sugli scivoli che, ho controllato, stanno ancora li di fronte.

Sono andata nel bosco da sola, ieri, perché mi mancava quell' odore di umido e fango mischiato a quello  bruciacchiato dei camini delle casupole che stanno lì intorno.
Mi domandavo se anche io, alfiere indomito della mia mediterraneità, alla fine,  non sia invece fatta di questa stessa materia che vedo mentre, scesa dalla macchina, mi guardo intorno dalla punta del crinale.

Negli anni ho imparato ad amare l' autunno e quello che é in grado di regalare se lo ascolti  e sei accondiscendente con lui; ho capito che per gustarti il raccolto dell'estate ti devi necessariamente sedere e pasteggiare con calma, altrimenti ti sbrodoli, che è anche divertente, ma metà finisce per andare perso sulla maglia e sulla tovaglia*.

Per farmi piacere l' inverno, escluse le sciate e la montagna, quello vero che poi qui dura fino a maggio, mi sto ancora attrezzando, ma sono fiduciosa.


*che poi, a seguito di una discussione in macchina fatta l'altra sera tra la nebbia e le sigarette,  é stato un po' come dover riconoscere che quello che c' è scritto nell' Ecclesiaste è in buona parte vero.

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