È meglio che non pensi al fatto che insieme a quest'anno si chiude anche un decennio altrimenti l'idea di dovere fare una di quelle riflessioni a carattere epico mi annoia già da sola.
Cerco di pensare solo a questo duemilaenove che a detta di astrologhi e ciarlatani con Giove al mio fianco sarebbe dovuto essere un grande anno di sogni ambiziosi, di potere, successo, gloria, fama...ma queste cose costano ed è proprio qui che... (la riconosci la citazione? ;)
Ok, no, stavo già cercando di sviare.
Dicevo, doveva essere un grande anno. E figurati se invece era scarso.
Quello che riconosco, invece, è che se con tutte i vari accadimenti ci sto ancora in piedi sulle mie gambe, questa è già una grande cosa per cui dover rendere grazie a qualcuno, che si chiami Giove o no, insomma.
È stato un anno un cui ho ripreso un po' di coscienza, questo si.
Staccate via a morsi quelle benedette strutture di pensiero che ci mettono un attimo a radicarsi e per poi toglierle devi andarci giù di raschietto.
Ho ripreso qualche pezzo che era stato lasciato da parte un bel po' di tempo fa, riscoprendo la mia faccia, accettando definitivamente alcune responsabilità, ineluttabilmente sempre più pesanti, che, così è se vi pare, tanto vale farle diventare tue compagne di banco.
Ho ripreso qualche pezzo che era stato lasciato da parte un bel po' di tempo fa, riscoprendo la mia faccia, accettando definitivamente alcune responsabilità, ineluttabilmente sempre più pesanti, che, così è se vi pare, tanto vale farle diventare tue compagne di banco.
Dovrei essere stata anche abbastanza coerente, nonostante tutto, visto che la coerenza rimane, ad oggi, misura di tutte le (mie) cose. Ho detto dei no guardando in faccia quelli a cui li ho detti, proponendo anche delle mie alternative, ma non accettando più che qualcuno potesse negare il vero solo in base al ruolo o al potere esercitato.
Ho difeso le mie scelte. Alcune volte anche solo stando semplicemente zitta e agendo per atti concludenti.
Ho realizzato che dei rami si sono proprio seccati e non ha senso cercare di farli resuscitare a tutti i costi. Ognuno vada dove deve andare e invecchi come gli pare (altra cit.) ma per l'appunto non mi venga a dire dove sta la libertà (soprattutto quella intellettuale).
Ho "resistito" nel senso più fisico del termine, cercando di essere collante, bostik, silicone di fronte allo scoraggiamento e alle spinte centripete di certe mattinate.
Ho realizzato due piccoli sogni che sono stati dare un morso all' America Latina, e vedere almeno un pezzo di quest' India che ci salterà in testa.
Vedere con i miei occhi tutto ciò che attira la mia attenzione, per poter avere un'opinione mia, non filtrata, rimarrà una delle priorità sempre in classifica anche nei propositi per gli anni futuri.
Devo ringraziare chi c'è sempre anche se, e questo non lo nascondo che un po' mi inquieta, la lista si è davvero drammaticamente ridotta all'osso.
Ho difeso le mie scelte. Alcune volte anche solo stando semplicemente zitta e agendo per atti concludenti.
Ho realizzato che dei rami si sono proprio seccati e non ha senso cercare di farli resuscitare a tutti i costi. Ognuno vada dove deve andare e invecchi come gli pare (altra cit.) ma per l'appunto non mi venga a dire dove sta la libertà (soprattutto quella intellettuale).
Ho "resistito" nel senso più fisico del termine, cercando di essere collante, bostik, silicone di fronte allo scoraggiamento e alle spinte centripete di certe mattinate.
Ho realizzato due piccoli sogni che sono stati dare un morso all' America Latina, e vedere almeno un pezzo di quest' India che ci salterà in testa.
Vedere con i miei occhi tutto ciò che attira la mia attenzione, per poter avere un'opinione mia, non filtrata, rimarrà una delle priorità sempre in classifica anche nei propositi per gli anni futuri.
Devo ringraziare chi c'è sempre anche se, e questo non lo nascondo che un po' mi inquieta, la lista si è davvero drammaticamente ridotta all'osso.
Ci sono, però, alcuni ringraziamenti a cui tengo particolarmente e sono quelli a chi continua a mettermi i bastoni tra le ruote, a chi cerca di umiliare o di smorzare gli entusiasmi altrui nella speranza di non vedere crollare quella seggiolina su cui ormai si sente in bilico e a quelli che hanno davvero pensato che credessi anche solo per cinque minuti alle loro parole e che si sono permessi di trattarmi come se fossi una che il cervello se l'era dimenticato sul comodino.
Devo ringraziare quelli che per millanta volte hanno abusato della sacra parola "fiducia" per arrivare ad altro e quelli che invece devono ancora imparare a fottere per bene le persone e grazie ai quali mi son fatta solo delle sonore risate.
Grazie a chi mi ha fatto promesse (non richieste) così altinosonanti da far tremare le vene ai polsi per poi dimostrarsi un quaquaraquà da manuale.
Devo ringraziare gli insicuri che son quelli in grado di compiere le peggiori cattiverie a fronte della possibilità di sentirsi in qualche modo apprezzati e raggiungere qualche certezza.
Ringrazio di aver incontrato persone che indossano maschere così ben disegnate sulla loro faccia. I miei complimenti per la loro capacità di guardarsi ogni mattina allo specchio e di non fare confusione con i personaggi che interpretano.
Davvero.
Grazie a tutte queste cose si diventa si diventa un po' più forti, un po' più disillusi e ti cresce un gran bel pelo sullo stomaco e a questo, per il decennio che viene, urge necessariamente porre, almeno dal punto di vista estetico, un rimedio :P.

