giovedì 27 agosto 2009

La geografia è (ancora per poco) una scienza esatta

Che un cronista di rai 3 si debba stupire che l'ennesimo sbarco di "clandestini" presunti curdi e iracheni (e dico presunti, in quanto chi conosce le dinamiche migratorie, sa bene perchè spesso si fa riferimento a queste nazionalità) sia avvenuto sulle coste della Sicilia orientale e non sulle spiagge solita Lampedusa, sottolineando che "stranamente" i flussi di provenienza si sono spostati dalla Libia alla Turchia, a me lascia proprio senza parole, pure quelle brutte.








lunedì 24 agosto 2009

Progetti per il futuro

ricordarsi di non sottovalutare le conseguenze della coerenza.













venerdì 21 agosto 2009

In navigazione


Notte insonne in traghetto su quelle terribili poltrone, mentre un ragazzino francesce dall'altra parte continua a biascicare qualcosa e, per non sentirlo, nemmeno a farlo apposta dall' iPod sbuca una tripletta di killing moon, plain song e me su i eyrum vi così languore, malinconia e euforia si alternano tutti insieme nel giro di 12 minuti.
Non sono nemmeno schiantata di stanchezza perché arrivo dalla settimana latifondista in cui cibo, sonno e sole perlomeno non mancano, nonostante quelle situazioni che purtroppo non si risolveranno mai.

Osservazioni da vicino e/o da lontano di fatti, persone e soprattutto personaggi.
Sarà, volente o nolente, il clima siculo, ma mai come in certi momenti mi sembra che Pirandello abbia svelato grandi verità di una banalità lapalisiana.
L'altro problema grosso è che è rimasta davvero poca memoria in giro mentre io non so come mai, faccio proprio fatica a resettare tutte quelle cose vecchie, magari pure morte e sepolte.
Sì magari poi tutto serve sempre, e soprattutto in caso di necessità, però, così, non contiamocela, giro molto più appesantita.
Quest'autunno (anche se mi rifiuto fermamente di pensare che l'estate finisca qui) il tempo avrà una progressione un po' diversa, vediamo quale sarà il ritmo della nuova base .

Note:
-in questi giorni ho apprezzato molto i piaceri dell'enduro per i serpentoni in mezzo al giallo sterminato dell'entroterra siciliano. E' vero, ero scettica, devo ricredermi: il senso di libertà che ti da una moto sotto al culetto è impagabile.
-finalmente mi sono concessa di poter vedere con i miei occhi una regione della Sicilia che non conoscevo se non per i racconti legati alle epiche gesta dello zio. Se ne parlerà in modo più accurato dall'altra parte per dare spazio ad alcune riflessioni sugli annosi temi delle licenze d'artista.
-ho iniziato a curare con Letizia un abbozzo di blog per la sua attività artigianale. Lei ha capacità tecniche e conoscenze sopra la norma; cercheremo di capire se è possibile comunicarle oltre la stretta cerchia delle conoscenze locali.

I miei tre cuginetti sono sempre bellissimi.

giovedì 20 agosto 2009

ci arrivo in ritardo















Grazie Fernanda perché è anche merito tuo se Dean Moriarty è stato il mio primo amore :*

sabato 8 agosto 2009

Questo non è nemmeno un pensiero sconveniente

ma una triste realtà.

Peggio di quelli che non vanno in vacanza, solo quelli che pur essendo in vacanza non sanno cosa fare.


martedì 4 agosto 2009

Pensieri sconvenienti #7

[sottotitolo: o del darwinismo sociale]

Le probabilità di sopravvivere al mese di Agosto sono direttamente proporzionali alla capacità di sapersi tappare contemporaneamente occhi, bocca, orecchie e naso.

L'indirizzo di un buon otorinolaringoiatra con rudimenti di oculistica in questi casi torna utile.

sabato 1 agosto 2009

Tartarughine

video

Non quelle di moda in questi giorni ma quelle appena nate che ho visto correre tra i miei piedi una notte a Ras al Jinz quando ero in Oman.
Stasera sono ritornata a casa con la voglia fortissima di rivedere questo video girato male, con gli urletti di stupore miei e di qualche altra persona di cui non ricordo la faccia, in quella notte che era fatta di vento caldissimo e della risacca del mare arabico.
C'era un odore molto acre nell'aria e i respiri regolari delle tartarughe giganti che stavano dentro le buche enormi scavate nella sabbia.
C'era vita e c'era dolore, e occorreva stare attenti con i tartarughini, perchè se vedono una luce loro la seguono, rischiando di finire da qualche altra parte e non verso il mare che invece li aspetta.