giovedì 30 luglio 2009

Pensieri sconvenienti #6

Di unioni di fatto è pieno il mondo.

Di fatto, che poi le unioni il mondo lo riempiano davvero, è cosa tutta da dimostrare.



domenica 26 luglio 2009

Pensieri sconvenienti #5

[periodo particolarmente produttivo]

Se non hai più l'età, se non hai più il fisico, se non hai più lo stile, forse sarebbe meglio iniziare coltivare i Fiori del Male in giardino (o sul balcone).

sabato 25 luglio 2009

I segnali spesso non significano mai


Due giorni e mezzo alla media di 31°, a penombre di tapparelle e piedi scalzi, trascorsi a Bologna con Nicola.
Puntata pilota di future collaborazioni, check reciproco per settare i livelli.
Bel ritmo di lavoro nonostante le condizioni ambientali davvero avverse. Bello il risultato soprattutto se lo guardo con la lente distorta del mio "ruolo" professionale e vedo come abbiamo ottimizzato materiali, tempi di realizzazione e produzione.
Non si anticipa nulla, ma presto, aggiornamenti su questi schermi.

Credo che la potenziale leva su cui "appoggiare" una struttura come la nostra sia davvero la così tanto temuta (e a noi pur congeniale) flessibilità nelle nostre attività e delle nostre competenze che ci permette di prendere decisioni veloci, attivandoci, altrettanto velocemente.
Un tempo mi dicevano che questa era delle migliori caratteristiche per un imprenditore, considerata la nostra organizzazione e la nostra visione, un po' sorrido, ma attendo, sorniona, di valutare i risultati dopo un lasso di tempo che possa considerarsi perlomeno significativo.

Di contorno Bologna, sempre godibile, dove ovunque vada mangio comunque bene, dove ad un tavolo anche in mezzo a sconosciuti non percepisco ansie da prestazione, nè mie nè altrui, e dove soffia lo scirocco che non mi aspettavo.
Ho scoperto due angoli belli che non conoscevo: Piazza San Francesco dove la sera ti siedi sui san pietrini ancora caldi dal sole della giornata e la Manifattura (trasferita nel giardino Lorusso) dove tiri tardi felice e senza paturnie.

Infine, sempre per il caro vecchio discorso della serendipity, in questi affannosi giorni alla ricerca di colonne e tappeti sonori, tre belle sorprese venute a galla nel mare di Jamendo.

Tre stili differentissimi, tre gruppi da tenere sott'occhio:


Libera musica in libero web.





sabato 18 luglio 2009

Pensieri sconvenienti #4

Odio le tresche, adoro le trame.



[qui devo essere sincera e riconoscere che non è mia, ma faceva parte di una vecchia campagna pubblicitaria. Bravo chi si ricorda quale.]

lunedì 13 luglio 2009

Sono in tre(+cento) sono giovani e pure forti...


Durante la mia ultima gita palermitana di qualche settimana fa ho avuto modo finalmente di vedere e toccare con mano l'attività iniziata da Giancarlo, Pietro & Pietro da circa un anno.

Nel giro di pochi mesi, Photofficine (vincitore nel 2007 del bando "Giovani idee cambiano l'Italia" promosso dal Ministro della Gioventù) è diventato, nel quartiere di Ballarò a Palermo, uno spazio sociale e educativo dove gli adolescenti della zona possono conoscersi ed incontrarsi, ma soprattutto, grazie agli insegnamenti e ai corsi organizzati da Giancarlo e dai suoi soci, nonché dai visiting professor coinvolti (uno per tutti Riccardo), imparare a realizzare e produrre documenti video e testimonianze fotografiche rendendosi, di fatto, partecipanti e attivi nella propria comunità.

Le produzioni dei ragazzi vengono raccolte e sono visibili sul loro sito web, mentre sul blog si prende spunto dagli avvenimenti in cui è coinvolto il quartiere per discutere di tecniche narrative, di retroguard journalism e anche di qualche riflessione per addetti ai lavori.
Infine, per gli aggiornamenti più veloci, l'immancabile pagina di Facebook.

Da stasera, poi, fino al 15 luglio, presso la biblioteca "Le Balate", in via delle Balate (ça va sans dire) n. 4 a Palermo, "TRA SGUARDI": ovvero la collettiva fotografica e le migliori le proiezioni video sino ad ora realizzate dai ragazzi.

Se passate da quelle parti, tra un arancino e un panino con le panelle, e prima di una nottata tra i localini dietro al teatro Massimo, buttateci un occhio. ;)



lunedì 6 luglio 2009

Traffico torinese

Inizia la settimana più bella dell'anno, almeno per la sottoscritta.
Inizia la settimana in cui sento che la mia città potrebbe, quando ci si mette, non avere nulla da invidiare ad altri posti visti nel mondo dove si respira un'aria un po' meno provinciale.
E' la settimana in cui anche Pietro Micca usa il candelotto di dinamite per fare le coreografie durante i concerti invece di stare rintanato nei suoi cunicoli.
E' una settimana in cui mi sembra di essere in vacanza anche se lavoro, una delle settimane in cui sorrido di più.

Lo so che è davvero dura in questo momento, ma non toglietecelo il Traffic, se potete.


Semel in anno licet insanire.


[Tutto quello che vorreste sapere su questi 7 giorni lo trovate qui]


Pensieri sconvenienti #3

Chi cerca non trova, chi non cerca viene trovato.

sabato 4 luglio 2009

Il Paese Reale

Ha colpito anche me
Del resto, non potevo certo restarne immune.

Io amo l'Estate

Nel caso non si fosse capito, eh.


[da oggi, per qualche mese, ci sarà il sole anche qui sopra].

giovedì 2 luglio 2009

372 messaggi

Sei sicuro di di voler rimuovere definitivamente gli elementi dal Cestino?

Homo faber fortunae suae

Chissà cosa ne pensa Bahia Bakari.
Significherà pur qualcosa, essere l'unica sopravvissuta su 152?

mercoledì 1 luglio 2009

Abbracciare gli alberi


E' uno dei consigli di Michelangelo che ricordo con più attenzione.

La "mia" quercia enorme, preistorica, con la chioma ad ombrello anche quest'anno era lì ad aspettarmi.
Su quei rami, proprio come un "vero" albero genealogico sono passate le generazioni della mia famiglia, si sono riposati i miei nonni, si è dondolata la mia mamma e i miei cugini ci hanno costruito capanne.
La quercia gigante, forse più simile ad un baobab, ha vegliato su di noi coprendoci con le sue fronde.
Ad un certo punto si era pure messa in testa, con le sue radici, di iniziare sollevare non solo noi, ma anche la casa.
E a me proprio non dispiacerebbe provare a fare il Barone Rampante almeno per un po'.