martedì 28 aprile 2009

Otra Mirada/6 A land down under


E finisco il mio viaggio sul set caraibico di Colonia del Sacramento, sempre in Uruguay. E proprio lì festeggio anche la sera del mio 33esimo compleanno (età impegnativa, eh?). C'è il Rio de la Plata intorno che mi abbraccia con il suo andamento ipnotico e il suo colore dorato.
I miei ringraziamenti vanno, ancora una volta a Webgol per ospitalità e supporto (e perchè senza tutto questo non avrebbe preso forma) e tutti quelli che mi hanno fatto compagnia durante il mio girovagare con i loro feedback, commenti e complimenti :)

L'ultima tappa, come sempre, la trovate qui: Otra Mirada/6 A land down under

lunedì 20 aprile 2009

Parcheggi per chi non vuole stare fermo


2×5m sono le dimensioni di un’area di parcheggio urbana.

Space on Sail, rispondendo al bando internazionale promosso da Esterni nel contesto del Public Design Festival, ha proposto GYMeeting Point, un intervento di "liberazione" dello spazio pubblico, nel centro di Milano, trasformando una piazzola, usualmente adibita alla sosta delle auto, in un punto di condivisione per tutti coloro che, riscoprendo il contesto territoriale del quartiere, non hanno paura di scendere in strada per "usare" lo spazio pubblico.
A metà tra "percorso della salute"" e punto di incontro, i GYMeeting Point rappresentano anche il recupero della dimensione sociale del fare attività fisica, basandosi sulla spontaneità delle relazioni piuttosto che sull'adeguatezza del capo d'abbigliamento o dell'iscrizione alla palestra prestigiosa.
Un “Fitness POP-polare” quale mezzo di veloce e diretta aggregazione sociale ma slegato da qualsiasi ossessione degenerativa.

Tutte le info del caso e per saperne di più del progetto qui

Il programma completo del Public Design Festival, invece, qui.

lunedì 13 aprile 2009

domenica 12 aprile 2009

London Calling ( ...e una famiglia in partenza)

"Cosa succede quando una famiglia di quattro persone ( di cui due sono due splendidi pupetti) decide di cambiare vita e di trasferirsi a più di mille Km di distanza?"

Cristiana & co ( Francesco, il suo compagno, e i due pupetti di cui sopra) un anno fa hanno deciso di trasferirsi a Londra. 
Hanno anche deciso di tenere traccia di tutti i piccoli passi quotidiani necessari per concretizzare il loro desiderio. 
Ne sta nascendo fuori un blog pieno zeppo di utilissimi tips, informazioni e pensieri ad uso e consumo di chiunque abbia in mente di seguire le loro tracce ma anche di chi voglia avere uno sguardo privilegiato sulla vita di una famiglia italiana all'estero. 

Le loro avventure iniziano da qui: 2009 calling at London 

ps: Ho conosciuto Cristiana e Francesco nel corso di una delle esperienze più formative della mia vita e sono contenta che, attraverso questo mezzo, le nostre strade possano procedere non troppo distanti :)



sabato 11 aprile 2009

Otra Mirada /5. Per il mattino a Montevideo (e per un sorso di mate)


Dopo una settimana di pausa, decido di mettere un piede in Uruguay perché non so mica quando mi capiterà un'altra volta di poter vedere le mattine ventose e illuminate di Montevideo. 
Sulla rambla il tramonto colora il cielo di  arancione e la Ciudad Vieja ha un sapore decadente. 
Sempre ospitata da Webgol,  le mie giornate uruguagie le trovate qui : Otra Mirada/5 . Per il Mattino a Montevideo ( e per un sorso di mate).

venerdì 10 aprile 2009



stasera ho assoluto bisogno di pregare un po' il mio santino.


giovedì 9 aprile 2009

Cartoline dal 2003

In Abruzzo per la prima volta ci sono stata nel 2003, in una discesa folle verso il mare, nell'estate della mia laurea. 
A metà strada avevo incontrato Stefano, ed era anche la nostra prima estate insieme. 
A Rocca Calascio, ricordo un pomeriggio di sole e vento e il continuo ripensare all'immagine sul francobollo da 50 lire.
A Santo Stefano di Sessanio c'è una signora che la sera apre il salotto di casa sua, e se sei fortunato e trovi il posto mangi i ravioli al sugo e l'agnello al forno con le patate preparati da lei, ogni santissimo giorno. 
A San Pio delle Camere, ci dormivamo, in quei giorni leggeri  e poi ricordo l'altopiano prima di vedere il  Gran Sasso  e il non capire come fosse possibile essere già così in alto  nonostante la pianura. 




lunedì 6 aprile 2009

Riprendere















a saper tenere le redini.



mercoledì 1 aprile 2009

Parliamo ma ci capiremo?

Due righe di appunti, fondamentalmente ad uso personale (sempre la solita quantità massima) su una lezione di Giovanni Boccia Artieri tenutasi la scorsa settimana al Politecnico di Torino sull'Analisi degli User Generated Content e pubblici connessi (e successivo focus sulle rappresentazioni e generazioni in Rete).
Essendo li presente in qualità di mera uditrice (invitata da amica che a sua volta seguiva la lezione come corso di formazione esterno a costo zero per l'ente per cui lavora ) mi ha sicuramente un po' stupito trovarmi in mezzo ai ragazzi dell'ultimo anno di Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione, che mi sono parsi piuttosto silenziosi rispetto alle domande che venivano poste dal professore al fine di generare un dibattito.
[OT: riflessione a latere di una che ha il dente avvelenato con l'università italiana (vabbè diciamo solo con certe facoltà) ma  mi son solo venute in mente due o tre domandine e lascio il punto interrogativo in sospeso, ripromettendomi di informarmi anche in autonomia, su cosa venga insegnato ai futuri ingegneri della comunicazione].

Relativamente agli argomenti trattati, il seminario ( brrrrr... ma così veniva definito nella mail di presentazione inviata dal Politecnico) proponeva una veloce analisi delle trasformazioni, generate da blog e social network -cito dall'abstract- nelle forme di comunicazione e di messa in connessione di individui ed istituzioni e focus sui contenuti generati dagli utenti.
Utilissimo per me, autodidatta in materia, avere modo di sentire una bella carrellata organica e sintetica di un po' di informazioni che per geek duri e puri  sono concetti già ampiamente digeriti.

Date, quindi,  per assodate le modifiche della "direzione" della comunicazione, della potenzialità autocreativa di generare contenuti, dell'identità mediale e della sovraesposizione che avrà effetti da qui in avanti, trovo interessante riportare alcuni concetti che ho trovato utili da tenere a mente quando mi "manifesto" nella sfera pubblica virtuale:

-"invisible audience" (ricordarmi sempre che sto parlando con qualcuno, sempre, anche se non palesemente manifesta)
-"collapsed contexts" (se ho capito bene: i contesti vengono meno: tutto può essere copiato, screeshottato, inoltrato in modo esponenziale e di conseguenza de-contestualizzato)
-"blurring of public and private" (i confini tra pubblico e privato si sfumano -Sara docet- quindi, aspetti del mio profilo "personale" si aggiungo ai tasselli del mio profilo lavorativo, offrendo un'immagine di me più vicina alla tridimensionalità). Questo, io continuo a ritenere che sia un bene, se parliamo e siamo interessati a realtà lavorative che siano innovative ( ri-brrrr) da un punto di vista dei processi e delle modalità relazionali. 
(molto interessanti, e a mio avviso collegate a questo discorso ma dal punto di vista "aziendale", le slide della tesi di laurea di Red Pill. )

Ultima riflessione:  Giovanni Boccia Artieri presenta una ricerca in merito alla possibilità di osservare online il rapporto tra media e "wesense" generazionale (ovvero i significati condivisi e/o il senso d'appartenenza) con l'obiettivo di stimare quanto emergono i discorsi generazionali dall'utilizzo di un "prodotto" mediale. 
Ammetto, il mio pensiero è subito corso al tormentone facebookiano di "Noi", ripensando a quanta gente me lo aveva inoltrato credendo di farmi cosa gradita ed ignorando invece quanto io odii l'amarcord (ndr: oltre che ste tammarrate ...). 
I risultati della ricerca, di cui venivano segnalati ancora alcuni limiti metodologici, portano però a sottolineare alcuni aspetti importanti relativamente a come si sono modificate-cito le slide- forme di spettatorialità condivisa consapevole e partecipativa da un punto di vista individuale e generazionale. 
Ne traggo la mia conclusione ( che poi è una domanda aperta): io, quasi attempata utente/fruitrice risalente agli ultimi strascichi della generazione X, riuscirò a sedermi sullo stesso tappeto di un giovane e fresco esponente della generazione Y ? Lo so, l'eventuale incomunicabilità inter-generazionale esisteva già da prima,  ma ora,  semplicemente vorrei avere più strumenti evitarla. 








Sliding doors

Mercoledì 1 aprile 2009, svegliarsi a fianco di qualcuno conosciuto solo pochi giorni fa, decidendo, di colpo, di ribaltare la vita che stavi vivendo, fa davvero strano.
Che poi questo "sconosciuto" , in realtà sai di conoscerlo da sempre, al punto di prendere in considerazione l'ipotesi di costruire una vita insieme, rende il tutto ancora più strano.

Forse è questo che non vi ho mai raccontato del Parma WorkCamp 2009.

Si ci sposiamo. Prima o poi.

Aggiornamento delle 14.54 di mercoledì 1° aprile

Purtroppo incomprensioni insormontabili ci portano, dolorosamente a terminare questa breve, ma intensa, relazione. :)))

Piccolo pesce d'aprile, organizzato all'una di notte su proposta di Lucignolo -Sartoni : lui personalità seguita ed attivo nella blogosfera da molto tempo, io ancora personaggio mediamente sconosciuto nell'ambiente.
Nulla che non sia già stato proposto (tra l'altro Luca c'ha sto pallino a quanto pare :) , ma per me anche interessante per toccare con mano l'applicabilità di alcuni concetti su cui stavo riflettendo (reperibili nel post qui sopra).

Decidiamo quindi di scrivere due post omologhi con reciproci link e riferimenti e cambiamo la nostra situazione sentimentale su Facebook.
Luca decide di bloccare i commenti sul suo blog almeno per le prime ore, quindi qualcuno viene a scrivere da me :)
Le reazioni sono varie ma comunque direi sempre calibrate, a meno che mi sia sfuggito qualcosa.
Al mattino, 1° aprile, in rete è un fiorire di lazzi e frizzi sui vari pesci d'aprile online (mi piace il post di Mattia in merito) e, onorata, mi accorgo di essere citata da Brunozzi che coglie la palla al balzo e da Luca Conti - che però non mi linka :(
Su Friendfreed se qualcuno è in principio timidamente dubbioso, nel giro di pochi commenti emerge in modo abbastanza palese che si tratta di un pesce , rimbalzato poi in varie declinazioni.
Naturalmente nel giro di poche ore emerge anche la fronda anti-pesce d'aprile che, senza pronunciarsi esplicitamente contro qualcuno, però, etichetta qualsiasi scherzo legato alla giornata come terribilmente noioso controproponendo il vessillo dell'official Annoyance Day.
Tutto tace invece, per quel che mi riguarda dal fronte Facebook, popolato in maggioranza da amici "reali" e da cui mi sarei aspettata, almeno fino a ieri, le reazioni più accalorate. Complice anche la nuova interfacci di FB che rende meno immediata l'informazione? fa notare giustamente pm10 in un feed.

Lesson learnt: per quanto riguarda la mia visibilità, se l'attaccarmi all' "autorità" ( non me voglia Technorati per l'uso improprio) di un personaggio con maggiore "peso" nella rete mi permette qualche link e un incremento di visite di "rimbalzo" da parte di chi è un lettore di Luca, la "conversazione" rimane comunque saldamente ancorata attorno alle figure maggiormente influenti. (qui invece il mio misero feed)
Questo mi fa quindi pensare che poco vale che se per scopi meno divertenti e più commerciali io mi vada a cercare qualche buon mentore/sponsor online se poi non ho raggiunto un livello di influenza tale che faccia venir voglia a chi mi segue, ma anche a chi non mi conosce, di iniziare un dialogo con me.

:) ...e comunque grazie a tutti