Sottotitolo: Riflessioni più o meno a caldo dopo una giornata di immersione tridimensionale nella blogosfera e dintorni.Sabato 21 marzo, primo giorno di primavera e mio primo BarCamp:
Parma WorkCamp 2009. Circa 200 iscritti, quasi 20 interventi.
Location: Centro Congressi di Parma.
Oggetto dell’incontro riflessioni, hints, tips sui rapporti tra mondo del lavoro e web, ammaestramento delle aziende alla logica 2.0 (ma esiste ancora?), brush up, aggiornamento, modalità di presentazione delle competenze acquisite da tutti coloro che per vie più o meno trasversali, nel/con/ per il web ci vivono e convivono.
Nel tourbillon della mia prima volta (e quindi con un “carico” emozionale non indifferente), ho seguito solamente alcuni interventi che, a prescindere dalle tematiche trattate, sono stati tutti condotti con professionalità e freschezza.
E qui sotto segnalo quello che mi ha fatto riflettere di più (i tutti i sensi):
Auro &
Vanz hanno suggerito alcune modalità di presentazione
extra-intra-para-curriculari, nell’anno domini 2009, per superare (su dai che ce la si può fare) certi “template” che ci stanno rovinando l’anima e la vita. Loro mi "puzzano" :) di avantgarde illuminata, io sollevo solo il timido dubbio di quanto, in generale in sto paese per vecchi, i tempi siano maturi.
L’intervento di
Piccoloimprenditore è stato una siringata di energia e supporto per
tutto quello che mi frulla in mente, per quello su cui sto cercando di lavorare e soprattutto come lo vorrei far diventare. E’ importante per me poter avere l’opportunità di vedere
esempi funzionanti, sebbene in ambiti differenti, e lodi, lodi, lodi per la sua ironia.
Gluca [mini]marketing : lo ascolto, e posso solo imparare; le sue
riflessioni, nel mio caso, che non mi occupo di "marketting" ☺, sono un valore aggiunto su cui riflettere in relazione all’evoluzione dei meccanismi che magari possono toccarmi di sponda ma su cui, di fatto, sarebbe meglio ne sapessi qualcosa di più.
Dote di Gianluca: essere così chiaro e lucido che si fa capire anche dai non addetti ai lavori.
Sara Maternini: una riflessione (aperta) socio 2.0 su
ciò che di personale ha senso esternare nella Rete in relazione al contesto lavorativo. Il dibattito si è generato spontaneamente,
risposte definitive non ce ne sono.
Io se contestualizzo quello che osserva Sara in quella che è la grande famiglia bloggers, twitters e friendfeeders, ritengo che le nostre emanazioni, siano nel bene e nel male, tasselli che compongono la totalità della nostra identità online; chi lavora immerso in questa “bagna” ci fa i conti necessariamente, ma è anche vero che la conversazione si genera seguendo modalità che non sono assimilabili (sob) a quelle che si svilupperebbero in un’analoga situazione offline. Riassumo il mio pensiero: ritengo che un ipotetico “capo” che stazioni anche lui online, dovrebbe essere necessariamente preparato ad assorbire e saper gestire la totalità delle emanazioni di chi, collaborando con lui, esprima ormai nelle varie modalità concesse, aspetti che tangono in vario modo la sfera lavorativa ( se non contestualizzo,invece, non riesco però nemmeno ad immaginarmi certi capi che ho in mente e che ragionano -se va bene- sul modello scheda forata, interessati a sguinzagliare controllori virtuali sull'attività dei dipendenti, che dovrebbero passare le giornate a twittare su quanto la carta copiativa gli abbia macchiato i polpastrelli - mi si perdoni la banalizzazione estrema, ma credo che il digital divide, hic et nunc, faccia ancora un po' la differenza).
Pepe Moder (che ammetto non seguivo in precedenza), in qualità , anche di rappresentante Barilla (uno degli sponsor, che ci ha nutrito nel corso della giornata) ha suggerito,
20 tips per chi vuole sostenere un colloquio 2.0. Ho già detto la mia
qui. Devo essere sincera? Ho trovato i toni della presentazione troppo aggressivi per i miei personali parametri (benchè in passato abbia visto moooolto peggio) così come ho avuto l'impressione che forse fosse stato sottovalutato il livello di competenza dell'audience presente (ma certi tips a me le dicevano già almeno 4 anni fa in tutt'altri contesti). Nello speech e nelle slide si fa espresso riferimento alle "femminucce", ora, senza passare per vetero femminista che non sono, chiedo pietà ed invoco che si abbia almeno più fantasia nell'utilizzo di certi clichè, chè altrimenti dalla nostra cultura italiota di pasta (ehm), pizza e mandolino non ne usciamo vivi.
Poi, come dicevo prima, un bel carico emozionale,
nel vedere in faccia, o anche solo da lontano un sacco di persone che leggo, ammiro e con cui interagisco nel flusso online quotidiano. Tra tutti, tre ringraziamenti in particolare:
Fran: mente diabolica di tutto ciò, che ha tirato su una giornata con i controfiocchi, smazzandosi una mole di lavoro che dio solo sa come;
Enrico/Suzukimaruti, amico "ritrovato" dopo tanti anni passati in giro, e un po' "padrino" del mio battesimo nella blogosfera;
LaFra che si è presa un po' cura di me, introducendomi e presentandomi ad un bel po' di persone :).