Qui siamo a 0°C gradi, prevista neve.
Un sabato pomeriggio plumbeo, nebbioso ed il freddo te lo senti tutto dentro, guardando fuori dalla finestra: Giorni della Merla, come da manuale.
Intanto, cerco di capire cosa mettere nello zaino:
Buenos Aires 28°C
Puerto Iguazù 33°C
Montevideo 23°C
sabato 31 gennaio 2009
giovedì 29 gennaio 2009
giovedì 22 gennaio 2009
Un post(o) nel mondo

Poi ci sono giornate come queste, dove inizi a sentire che stai buttando (forse) troppa carne al fuoco, quando arrivi a passare le 48 ore del fine settimana a lavorare per provarle davvero tutte, e poi, non hai neanche più la forza per fare l'amore.
Eppure quelli che si fermano e che non ci provano ad arraffarle tutte quelle farfalle che gli passano così vicine, io non li sopporto.
Intanto tutto il resto scorre via ed io non so bene da che parte penda la bilancia.
Paura di scomparire e di non aver vegliato abbastanza (anche se le occhiaie farebbero supporre il contrario).
venerdì 9 gennaio 2009
1 ne pensi e 100 ne fai

Organizzazione delle attività e dell'agenda, collage di tempi e ore affinchè tutto coincida.
Il tempo è davvero l'unica cosa a nostra disposizione.
Sono in anticipo, pure troppo.
Al punto che poi la gente si dimentica il mio anticipo e siamo di nuovo punto e a capo.
Ricordo tutto, a tutti. Penso seriamente che dovrei farmi pagare un'extra per questa cosa.
Creo, censuro, assemblo. Spesso conteporaneamente. A volte cesello anche e, su richiesta, infiocchetto.
Il tutto, accompagnata da un rumore di fondo costante da cui, al momento, non mi allontano.
Però tra poco sarò quie poi qui e dopo qui,passando poi da qui e finendo qui.
lunedì 5 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
10x2008
Prima di chiudermelo definitivamente alle spalle, ecco 10 cose per cui è valsa la pena, comunque, vivere il 2008:
Il Gallocedrone sloveno:
Episodio realmente accaduto il 1° maggio in giro per le valli della Carinzia, una sorta di favoletta "esemplare" modello Esopo.
Fermi in macchina ad ammirare il paesaggio della Logarska Dolina vediamo poco lontano un'altra macchina ferma ed il conducente intento a fotografare qualcosa non ben definito. Poi la macchina sgomma via alla velocità della luce.
Incuriositi ci avviciniamo (sempre in macchina).
-Un gallo cedrone!
-Oddio si , quelli che ricordo di aver visto solo sul sussidiario delle elementari!
-Bellissimo, si dai fotografiamolo.
Peccato che il gallo cedrone non è un amabile uccelletto uso a mettersi in posa, anzi, sentendosi minacciato passa immediatamente all'attacco senza accertarsi se l'ospite stia arrivando in pace oppure no.
Fatto sta che, emettendo un suono sordo ed irriproponibile, il gallo in questione inizia a beccare violentemente e velocemente le due ruote anteriori della macchina, non pago, tenta pure a balzi di saltare su cofano dritto verso il vetro.
Scene da panico all'interno della macchina: io che grido, il moroso che vuole tentare la ripresa del dramma in diretta modello Bagatta.
Insomma siamo scappati via, e anche velocemente.
Fabula significat: non importa quanto tu sia piccolo, ma se sei incazzato veramente farai scappare anche uno più grosso e più ben equipaggiato di te. Per me è stata una sorta di folgorazione sulla strada di Damasco.
L'apertura delle Officine OGR
A volte accade.
Metti per caso una sera di quasi estate e scopri che la tua città ha finalmente rivalutato uno dei più bei complessi di archeologia industriale finito nel dimenticatoio per decine di anni: le Officine Grandi Riparazioni che grazie ad una gestione, a mio avviso, molto intelligente e con modalità, per una volta tanto fuori dalla solita torinesità, hanno offerto un cartellone estivo ed autunnale finalmente un po' diverso dal solito, inoltre lo spazio ha ospitato workshop, incontri, proiezioni ed eventi in una zona della città non particolarmente vitale (per quanto molto posh). Bene, bravi bis
L'Hippo Space
Buen ritiro dei miei pomeriggi estivi (in genere vado in vacanza a settembre e giugno): terrazzina con sdraio lungo le rive meno battute del Po, birrettina, patatine e iPhone e anche l'agosto cittadino è volato via senza colpo ferire . Consiglio ai gestori: e metteteci una connessione wi-fi , che ce vo? ;-)
Una serata con Bruce e Yasmina
Ormai hanno fatto di Torino una loro base (abbastanza) fissa e dicono di essere molto fiduciosi nel futuro prossimo della città. Io semplicemente li adoro. Grazie ad un amico in comune, ho avuto modo di poter trascorrere una serata a chiacchierare con loro organizzata per dargli il benvenuto nel quartiere in cui hanno deciso di vivere. Ed inoltre, anche loro hanno chiacchierato con me ;-) . Non ha prezzo. Punto.
"Riprendere Berlino"
Sono stata per la prima nella mia vita, nel febbraio 2008 a Berlino. Un piccolo sogno che si è realizzato; di fatto, urge tornarci davvero presto. La sensazione, che non so come descrivere altrimenti, è quella che- non so come, non so in che modo- ci sia ancora SPAZIO, si anche per me.
Il mio benessere si vede dalla faccia che ho nelle foto scattate in quei giorni (freddo porco a parte).
Dada ne signifie rien
Si, va fatto.
Necessariamente.
Libera ogni tanto il tamarro che c'è in te, ma fallo come si deve, e allora carica un macchina e vai alla Street Parade di Zurich.
La Hauptbahnhof che diventa un enorme dancehall (nessuna modifica, tra l'altro, del normale orario dei treni e metro) numero infinito di mobiles, carri e dj set, il tutto condito dalla solita aplomb mittleuropea che fa si che tu possa vedere neo mammine vestite in latex con passeggino o splendidi sessantenni in Birkenstock ballare fino all'alba per le strade al di sotto delle quali riposano i lingotti d'oro di mezzo mondo.
Entusiasmante.
Tricky (per molti ma non per tutti)
E' finalmente capitato anche a me. Una notte di luglio, arriva la soffiata: "dopo mezzanotte concerto "segreto" di Tricky all'Hiroshima. ..oh io non ti ho detto niente, eh?" (in realtà lo sapevano tutti..ma tant'è...)
Ci si guarda in faccia: ci staranno prendendo per il culo?
-no dai...
-vabbè facciamo un salto.
Appunto. Saremo stati meno di 100 credo, io ero sotto il palco, e sottolineo "sotto", di fronte ad uno dei miei idoli indiscussi, che faceva le prove per il concerto "ufficiale" che avrebbe fatto al Traffic Festival il giorno dopo.
Il fascino segreto della carboneria torinese.
Il mestiere di sceneggiatore
Grazie alla Francesca, mi iscrivo, poco convinta al corso di sceneggiatura organizzato dall'Aiace. Dopo qualche mese, lo termino ringraziando gli Dei della Celluloide che mi hanno dato l'opportunità di avere come Maestro Daniele e di averci litigato, riso, commentato , scritto, spaccato il capello a Forman e a Polanski, passando per i Dardenne e arrivando a Kazan.
Grazie, perchè ho capito cosa vuol dire insegnare con il cuore.
Io nuoto da sola
Una sera di settembre, al tramonto, ho nuotato in mezzo ai pesci di Cala dell'Uzzo, all'interno della Riserva dello Zingaro, completamente deserta.
Mi son sentita un po' Phoebe Cates in Paradise.
Infine, quest'anno ha segnato una mia interazione un po' meno autistica con la blogosfera grazie a strumenti come friend feed, twitter al tanto chiacchierato facebook, e grazie all'iPhone (ma soprattutto grazie a Stefano ;-) che mi ha finalmente dotato di "mobilità". Ho ampliato un po' i "confini" dentro i quali sono cresciuta ( lodi in eterno al glorioso "Tusei") ed essendo una fautrice dell'apprendimento per osmosi, cerco di accodarmi alle preparatissime persone che incontro qua e là per la Rete sperando di essere allieva diligente.
Il Gallocedrone sloveno:
Episodio realmente accaduto il 1° maggio in giro per le valli della Carinzia, una sorta di favoletta "esemplare" modello Esopo.
Fermi in macchina ad ammirare il paesaggio della Logarska Dolina vediamo poco lontano un'altra macchina ferma ed il conducente intento a fotografare qualcosa non ben definito. Poi la macchina sgomma via alla velocità della luce.
Incuriositi ci avviciniamo (sempre in macchina).
-Un gallo cedrone!
-Oddio si , quelli che ricordo di aver visto solo sul sussidiario delle elementari!
-Bellissimo, si dai fotografiamolo.
Peccato che il gallo cedrone non è un amabile uccelletto uso a mettersi in posa, anzi, sentendosi minacciato passa immediatamente all'attacco senza accertarsi se l'ospite stia arrivando in pace oppure no.
Fatto sta che, emettendo un suono sordo ed irriproponibile, il gallo in questione inizia a beccare violentemente e velocemente le due ruote anteriori della macchina, non pago, tenta pure a balzi di saltare su cofano dritto verso il vetro.
Scene da panico all'interno della macchina: io che grido, il moroso che vuole tentare la ripresa del dramma in diretta modello Bagatta.
Insomma siamo scappati via, e anche velocemente.
Fabula significat: non importa quanto tu sia piccolo, ma se sei incazzato veramente farai scappare anche uno più grosso e più ben equipaggiato di te. Per me è stata una sorta di folgorazione sulla strada di Damasco.
L'apertura delle Officine OGR
A volte accade.
Metti per caso una sera di quasi estate e scopri che la tua città ha finalmente rivalutato uno dei più bei complessi di archeologia industriale finito nel dimenticatoio per decine di anni: le Officine Grandi Riparazioni che grazie ad una gestione, a mio avviso, molto intelligente e con modalità, per una volta tanto fuori dalla solita torinesità, hanno offerto un cartellone estivo ed autunnale finalmente un po' diverso dal solito, inoltre lo spazio ha ospitato workshop, incontri, proiezioni ed eventi in una zona della città non particolarmente vitale (per quanto molto posh). Bene, bravi bis
L'Hippo Space
Buen ritiro dei miei pomeriggi estivi (in genere vado in vacanza a settembre e giugno): terrazzina con sdraio lungo le rive meno battute del Po, birrettina, patatine e iPhone e anche l'agosto cittadino è volato via senza colpo ferire . Consiglio ai gestori: e metteteci una connessione wi-fi , che ce vo? ;-)
Una serata con Bruce e Yasmina
Ormai hanno fatto di Torino una loro base (abbastanza) fissa e dicono di essere molto fiduciosi nel futuro prossimo della città. Io semplicemente li adoro. Grazie ad un amico in comune, ho avuto modo di poter trascorrere una serata a chiacchierare con loro organizzata per dargli il benvenuto nel quartiere in cui hanno deciso di vivere. Ed inoltre, anche loro hanno chiacchierato con me ;-) . Non ha prezzo. Punto.
"Riprendere Berlino"
Sono stata per la prima nella mia vita, nel febbraio 2008 a Berlino. Un piccolo sogno che si è realizzato; di fatto, urge tornarci davvero presto. La sensazione, che non so come descrivere altrimenti, è quella che- non so come, non so in che modo- ci sia ancora SPAZIO, si anche per me.
Il mio benessere si vede dalla faccia che ho nelle foto scattate in quei giorni (freddo porco a parte).
Dada ne signifie rien
Si, va fatto.
Necessariamente.
Libera ogni tanto il tamarro che c'è in te, ma fallo come si deve, e allora carica un macchina e vai alla Street Parade di Zurich.
La Hauptbahnhof che diventa un enorme dancehall (nessuna modifica, tra l'altro, del normale orario dei treni e metro) numero infinito di mobiles, carri e dj set, il tutto condito dalla solita aplomb mittleuropea che fa si che tu possa vedere neo mammine vestite in latex con passeggino o splendidi sessantenni in Birkenstock ballare fino all'alba per le strade al di sotto delle quali riposano i lingotti d'oro di mezzo mondo.
Entusiasmante.
Tricky (per molti ma non per tutti)
E' finalmente capitato anche a me. Una notte di luglio, arriva la soffiata: "dopo mezzanotte concerto "segreto" di Tricky all'Hiroshima. ..oh io non ti ho detto niente, eh?" (in realtà lo sapevano tutti..ma tant'è...)
Ci si guarda in faccia: ci staranno prendendo per il culo?
-no dai...
-vabbè facciamo un salto.
Appunto. Saremo stati meno di 100 credo, io ero sotto il palco, e sottolineo "sotto", di fronte ad uno dei miei idoli indiscussi, che faceva le prove per il concerto "ufficiale" che avrebbe fatto al Traffic Festival il giorno dopo.
Il fascino segreto della carboneria torinese.
Il mestiere di sceneggiatore
Grazie alla Francesca, mi iscrivo, poco convinta al corso di sceneggiatura organizzato dall'Aiace. Dopo qualche mese, lo termino ringraziando gli Dei della Celluloide che mi hanno dato l'opportunità di avere come Maestro Daniele e di averci litigato, riso, commentato , scritto, spaccato il capello a Forman e a Polanski, passando per i Dardenne e arrivando a Kazan.
Grazie, perchè ho capito cosa vuol dire insegnare con il cuore.
Io nuoto da sola
Una sera di settembre, al tramonto, ho nuotato in mezzo ai pesci di Cala dell'Uzzo, all'interno della Riserva dello Zingaro, completamente deserta.
Mi son sentita un po' Phoebe Cates in Paradise.
Infine, quest'anno ha segnato una mia interazione un po' meno autistica con la blogosfera grazie a strumenti come friend feed, twitter al tanto chiacchierato facebook, e grazie all'iPhone (ma soprattutto grazie a Stefano ;-) che mi ha finalmente dotato di "mobilità". Ho ampliato un po' i "confini" dentro i quali sono cresciuta ( lodi in eterno al glorioso "Tusei") ed essendo una fautrice dell'apprendimento per osmosi, cerco di accodarmi alle preparatissime persone che incontro qua e là per la Rete sperando di essere allieva diligente.
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