venerdì 26 dicembre 2008

Marketing in Haiku

L'avevo già segnalato sul mio tumblr nel momento in cui era diventato di pubblico dominio, qualche giorno fa.
Ora, complice un po' (poco) di tempo libero ho avuto modo di leggermelo con calma e attenzione e, soprattutto, da profana.
Parlo del libro di Gianluca Diegoli: "[mini]marketing-91 discutibili tesi per un marketing diverso".
Visto che tutto è gia stato detto, dal mio cantuccio posso consigliare la lettura anche ai non addetti ai lavori come me: infatti ci troverete una serie di spunti interessanti e riflessioni applicabili nel "marketing personale" che quotidianamente (e spesso inconsapevolmente) ci troviamo a fare.
A seguire posto le tesi che ho trovato più interessanti:

n.17:
Ogni critica ricevuta è un privilegio: vi ha pensato - più di quanto voi abbiate pensato a lui. E sarà l'ultima volta, se non aprite un dialogo.

n.38:

La cultura della condivisione non ha nessuna possibile correlazione con il rischio che il vostro concorrente copi le vostre conoscenze. Ha ben altri metodi per farlo.

n.64:

Le vostre corporate communication guidelines, con i colori Pantone codificati scelti da una società di consulenza per un milione di euro, le specifiche dei millimetri di contorno da lasciare attorno al vostro logo e tutto il resto della vostra comunicazione coordinata, che occupa il 90% del tempo del vostro personale del dipartimento PR e immagine, non interessano ad uno solo dei vostri clienti. Non ci credete? Provate di persona.

n.86:

Scegliete con voi persone che sanno come trovare le informazioni, non quelle che conoscono le informazioni.

Saturnismo


Dico che mi ci rivedo anche se non vorrei.
Essere sotto l'influsso di Saturno vuol dire essere una contraddizione vivente (in caso non ce ne fossero già abbastanza...), leggo che "l'animo saturnino è cupo e depresso, ma tuttavia, ispirato e radioso, passivo ed essenzialmente negativo, ma tuttavia ribelle ed incredibilmente produttivo..." (assist per Crozza che ci potrebbe fare il prossimo siparietto veltroniano).
La "stella malinconica" sembra guardare con benevolenza gli artisti, ed esclusa la sottoscritta (a cui rimane solo la malinconia dura e pura per un non meglio identificato "bel tempo che fu") , parrebbero esserci numerosi esempi in merito.
Prova tangibile: la collettiva presente alla Palazzina Promotrice delle Belle Arti, nell'ambito di T2-Triennale di Torino, nata sotto l'ispirazione del pianeta con gli anelli.
Qualche giorno fa, ambientazione perfetta - tra l'altro - con buio già dalle tre del pomeriggio e secchiate d'acqua che cadevano dal cielo, melanconicamente, ho superato la soglia neoclassica della Palazzina.
Ora so che da quel momento io VOGLIO almeno una volta nella mia vita fare come Ragnar Kjartansson e vestirmi di tutto punto, avere un'orchestra alle spalle e tendaggi viola e cantare per un'ora, fino allo sfinimento "Sorrow conquers Happiness". Colonna sonora che accompagna tutta la visita, nulla di più azzeccato per comprendere il genius loci e struggerti a fuoco lento.
Mi è piaciuto l'impatto visivo, e vorrei farne tesoro, dell'idea di Rivane Neuenschwander, la sua polverizzazione "fisica" delle "Mille e una notte" che diventano un calendario di costellazioni diverse (tante quante ogni giorno della Triennale).
Ci sono gli "ingenui" espedienti cinematografici fatti in casa, modello "Dalla terra alla luna" o "Barone di Munchausen" di Jennifer Bornstein.

Scopro, grazie ad Andrea Geyer la storia di Audrey Munson, e leggo, impresse sul vetro delle fotografie, le annotazioni a margine delle cartelle cliniche delle malate dell'ospedale psichiatrico in cui trascorse parte della sua vita (tra cui questa, che non mi fa ben sperare per il mio futuro):

"Deceptive of one whose
mind is driven distracted by
conflicting and unresolved
emotions"



Catartica.

sabato 20 dicembre 2008

Cazzo ti ridi

Consigli anti-natalizi:

Niente meglio di Plainsong dei Cure per sciogliere il nodo alla gola che ti attanaglia in giornate come queste. Anzi meglio ascoltarselo proprio tutto Disintegration.

Fai prima. Fidati.

"I think it's dark and it looks like rain"
You said
"And the wind is blowing like it's the end of the world"
You said
"And it's so cold
It's like the cold if you were dead"
And then you smiled
For a second

"I think I'm old and I'm feeling pain"
You said
"And it's all running out like it's the end of the world"
You said
"And it's so cold it's like the cold if you were dead"
And then you smiled
For a second

Sometimes you make me feel
Like I'm living at the edge of the world
Like I'm living at the edge of the world
"It's just the way I smile"
You said

mercoledì 3 dicembre 2008

Respect






Esempi di coerenza...
qui