Saprò cosa rispondervi al prossimo invito per un aperitivo solidale per la Difesa dei Diritti Umani...
E tra l'altro stordita come sono lo scopro soltanto ora.
Senso di nausea abbastanza forte.
http://www.ong.agimondo.it/dalle-regioni/notizie/200811181653-cro-rt11257-art.html
L' "allegro" tono usato dall'AGI per congratularsi dei risultati ottenuti.
http://coopi.wordpress.com/2008/10/27/le-ragioni-di-una-scelta-perche-coopi-chiquita/
Le altrettanto "simpatiche" motivazioni di Coopi.
Ognuno ne tragga le proprie conclusioni.
Pecunia non olet.
sabato 29 novembre 2008
Brindisi Inuit

Photo by Millimetro
(Come si dirà "cin-cin" in esquimese?)
...e all'autodeterminazione di tutti gli altri che ci devono ancora arrivare ( anche se e il cammino è lungo...).
Maggiori info qui
venerdì 21 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
Non fare di me un idolo, mi brucerò. Se divento megafono, mi incepperò.

Visto già qualche settimana fa (appena uscito qui a Torino) "Control". Mi sono trattenuta, ci ho pensato, ripensato, mi sono sforzata di capire come si potesse dire con parole "mie" di un film del genere, a prescindere dal fatto che tu i Joy Division li abbia amati o no e che ti senta rappresentato o meno dalle parole di Atrocity Exhibition.
Il racconto riesce ad essere "tributo" al gruppo e alla musica (centrale in tutta la narrazione) ma anche "storia" dell'uomo Ian Curtis e della sua compagna.
Fotografia -per i miei parametri- ineccepibile, anche se con il rischio di essere di maniera, per la scelta del bianco e nero e con dei tagli su una Manchester a cavallo dei decenni '70-80 che rendono quasi ogni inquadratura eleggibile a scatto a sè stante.
Il dolore di Ian, ti sembra di sentirlo tutto.
Rifletto sulla genialità, sulla sensibilità estrema che ti rende indimenticabile e fragilissimo. Rifletto sul "sentire".
Arrivo a credere che se lo fai incondizionatamente, non duri molto. Anche se poi mi chiedo anche quale possa essere il senso del "durare molto".
Penso anche alla mia di "sensibilità" e a che punto ci fossimo lasciati l'ultima volta. Non credo però che questa auto-protezione sia paura del dolore ( provato tanto, tutto in una volta, se sopravvivi, trovi il modo per farci i conti ed organizzarti il tuo training giornaliero), ma non mi ancora chiarissimo quali siano i suoi confini. Ci dovrò ragionare meglio.
Purtroppo come trecentomilionesima persona su questa terra, sarò costretta a mettere a chiosa dei miei pensieri, una delle foto più abusate della storia, ma purtroppo tutto è già stato bevuto, mangiato e non c'è più nulla dire... (cito a mano libera Verlaine, non me ne si voglia).
venerdì 7 novembre 2008
Sarà...
Ma al momento la sensazione è quella di quando tieni insieme tutti i pezzi con la sputazza, sperandono non si stacchino tutti nello stesso momento.
Poi se la guardo da lontano, non sarebbe nemmeno così malaccio.
Nel senso che potrebbe pure piovere....mmm...ok rifaccio, nel senso che potrebbe piovere ancora molto di più di quanto già non piova in questi giorni.
Ecco forse così è meglio.
Meditato anche ( ma già da un po') su come questo momento (un po' lungo ormai) ci stia comprimendo sempre di più. Il messaggio con lui è stato chiaro. Mi ci è voluto un po' ma l'ho digerito.
In caso di allarme rosso, indossare i giubbottini e pensiamo a salvarci, ok, si, certo insieme; ma tutta la zavorra va tolta. Al momento occorre pensare all'essenziale.
Va bene, ho detto.
In fondo, ormai con la mia insonnia ci convivo (quasi) pacificamente e se trovassi il modo di fare quella che legge le carte via webcam, magari mi ci farei anche qualche extra-money.
e comunque, forse ma forse, si va a Dubai.
Tiè.
Poi se la guardo da lontano, non sarebbe nemmeno così malaccio.
Nel senso che potrebbe pure piovere....mmm...ok rifaccio, nel senso che potrebbe piovere ancora molto di più di quanto già non piova in questi giorni.
Ecco forse così è meglio.
Meditato anche ( ma già da un po') su come questo momento (un po' lungo ormai) ci stia comprimendo sempre di più. Il messaggio con lui è stato chiaro. Mi ci è voluto un po' ma l'ho digerito.
In caso di allarme rosso, indossare i giubbottini e pensiamo a salvarci, ok, si, certo insieme; ma tutta la zavorra va tolta. Al momento occorre pensare all'essenziale.
Va bene, ho detto.
In fondo, ormai con la mia insonnia ci convivo (quasi) pacificamente e se trovassi il modo di fare quella che legge le carte via webcam, magari mi ci farei anche qualche extra-money.
e comunque, forse ma forse, si va a Dubai.
Tiè.
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